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Terapia fotodinamica (PDT)
Cos'è
La terapia fotodinamica è una procedura medico-estetica e dermatologica in due tempi. Prima si applica sulla pelle un agente fotosensibilizzante in crema, l'acido 5-aminolevulinico (ALA) o il metil-aminolevulinato (MAL), che viene assorbito soprattutto dalle cellule alterate. Dopo un tempo di attesa, la zona viene illuminata con lampade a LED a lunghezze d'onda specifiche: la luce attiva la sostanza, che agisce in modo selettivo su quelle cellule e risparmia la pelle sana.
Le luci utilizzate
Ogni lunghezza d'onda raggiunge una profondità diversa e ha un'azione diversa. Il medico sceglie quale usare, o come combinarle, in base all'obiettivo.
- Luce blu (circa 415 nm): agisce negli strati superficiali dell'epidermide (0,5–1 mm). Ha un'azione battericida mirata sul batterio dell'acne (Cutibacterium acnes) e aiuta a regolare la produzione di sebo.
- Luce rossa (circa 630–660 nm): penetra più in profondità nel derma (fino a 2–3 mm). Attiva i fotosensibilizzanti nei trattamenti medici, stimola i fibroblasti a produrre collagene ed elastina e riduce l'infiammazione.
- Infrarosso vicino (circa 830 nm): raggiunge il derma profondo e il sottocute. Favorisce i processi di guarigione e di rigenerazione dei tessuti.
A cosa serve
- Cheratosi attiniche, le lesioni ruvide da sole cronico su viso e cuoio capelluto.
- Fotoinvecchiamento: pelle danneggiata dal sole, con macchie e grana irregolare.
- Acne in alcuni casi selezionati.
Le lesioni della pelle vanno sempre valutate dal medico prima del trattamento: in caso di dubbio si esegue prima un approfondimento diagnostico.
Come si svolge
- Detersione e preparazione della pelle. Si pulisce a fondo la zona per togliere sebo, trucco e impurità. Per cheratosi attiniche o acne severa si esegue anche un leggero micro-peeling o un curettage superficiale, che rimuove gli ispessimenti e aiuta il fotosensibilizzante a penetrare.
- Applicazione del fotosensibilizzante. Si stende in modo uniforme la crema (ALA o MAL), poi la zona viene coperta con un bendaggio occlusivo e protetta dalla luce. Il tempo di attesa dipende dall'indicazione: in genere da 1 a 3 ore per cheratosi e ringiovanimento profondo, meno per i protocolli estetici.
- Esposizione alla luce LED. Si rimuove il prodotto e si deterge la pelle; indossi occhiali protettivi. Il pannello LED viene posizionato a 5–10 cm dalla pelle e l'esposizione dura di solito 15–30 minuti, fino alla dose di energia stabilita dal medico. Si può avvertire bruciore o pizzicore, che si attenua alla fine.
- Dopo il trattamento. Si applica una crema lenitiva e rigenerante.
Dopo il trattamento
La pelle resta sensibile alla luce per 24–48 ore: in questo periodo evita il sole diretto e usa una crema solare a protezione totale (SPF 50+). Nei giorni seguenti sono normali arrossamento, gonfiore e, dopo i trattamenti per le cheratosi, piccole croste che guariscono in una o due settimane.
Indicazioni e numero di sedute
| Indicazione | Luce | Sedute |
|---|---|---|
| Cheratosi attiniche e danni da sole | Rossa (630–635 nm) | 1–2 sedute a distanza di 2–4 settimane |
| Acne infiammatoria | Blu (415 nm) e rossa (630 nm) combinate | 1–2 sedute a settimana per 4–8 settimane |
| Ringiovanimento della pelle | Rossa e infrarosso (630 e 830 nm) | 1 seduta a settimana, per 6–10 sedute |
Sono indicazioni generali: il programma definitivo lo stabiliamo alla visita e lo verifichiamo ai controlli.
Quando non si fa
Gravidanza, allergia ai componenti della crema, porfiria, alcune malattie che rendono la pelle sensibile alla luce.
Chi la esegue
La terapia fotodinamica è eseguita personalmente dal Dott. Giulio Maria Maggi, chirurgo plastico. Il costo si definisce dopo la prima visita, con un preventivo scritto.
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Contenuto redatto dal Dott. Giulio Maria Maggi, chirurgo plastico, socio effettivo AICPE · Validato il 25 ottobre 2026